secondi luce

IL LIBRO: “SECONDI LUCE”

È il tempo che percorre tutto questo primo libro di Anna Ruotolo, quel tempo che fa attraversare una strada vicino alle parole, dette ancor prima che la realtà attacchi con i suoi addii senza...

Anna Ruotolo

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Secondo luce

È come dirti addio
sopra il cucuzzolo del Mondo
dopo il mare fin dentro
che ci divide al ponte,
al passeggio chiarazzurro della barca.
Dire addio a te e – prima che sia -
a noi
a tutte le inconsolate vie della tua bocca
alle parole della pioggia sui canali
degli occhi.
Questo è il tempo: una luce di lampi,
breve, come il guizzo della terra
e manca, manca il cono d’ombra
dove si nasce, dove un po’ si vive.

.

(da “Secondi luce”, LietoColle, 2009)

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“a” come avvicino

avvicino la mano alla tua mano,
qualcuno dice il palmo al palmo
quasi una parte bastasse
in certe misteriose sostanze d’amore.
Non basta, ti vedo svanire nel poco
hai la luce finale tutta
tutto l’abbandono.
E noi abbiamo un orizzonte
da sanare, così
mano a mano

(da “Quattro giovin/astri”, Kolibris, 2010)


Tuttitudine

In sogno lanciavamo in cielo la paura,
prendila Tu, Padre degli astri
e delle cortine fluorescenti di gas
”.
Così Simone il cieco ballò senza
tastare l’universo con le mani
e Zita parlò senza capire.
Stringere le nostre gabbie toraciche
perché tenessero (e, oh sì, tenevano)
l’un l’altro, l’uno all’altra, l’una all’altro
finché non rischiarava il giorno dopo
e la grancassa dell’oceano
non ci accompagnava.

E la mattina dopo aveva la riserva
del dolore di pancia
Tuttitudine…”, ha detto il medico curante
- il musicista che la notte prima
aveva agganciato il fuoco alle dita,
la sua culla/pancia a quella di una donna
vedova di Solitudine -
…primo fiore della felicità”.

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(da “La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta”, Ladolfi editore, 2011)

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